scooter di ferro a marce, tanta strada, buona compagnia, cibo e fernet al 2%...
23 maggio 2020
Fine LockDown...Un piccolo giro in collina
Se siete in zona di Modena e vi va di fare un giro fuori dalle classiche strade in questi giorni abbiamo scoperto qualche strada secondaria da fare in vespa a velocità molto tranquille per godersi tutto quello che ci circonda.. ma crediamo che anche in moto si possa fare con soddisfazione.
Il nostro itinerario originale parte da Modena ma vi illustreremo solo la parte "nuova"
Partendo dalle porte di Guiglia direzione Zocca si arriva alla chiesa Madonna della Strada ;
da qui dopo poco più di mezzo chilometro prendete la strada che trovate alla vostra sinistra che porta a ciano di zocca. La strada qui comincia a essere un pochino dissestata ma come dicevamo è fattibilissima con le nostre Vespa. Dopo qualche tornante un ponticello vi farà passare sul piccolo corso d'acqua e volendo subito dopo il ponte sulla destra potete fermarvi a fare un sosta. L'acqua questi giorni è torbida ma chissà in altri periodi magari potrebbe stupire.
Riprendiamo la strada verso Ciano di Zocca difficilmente abbiamo incrociato altri mezzi a motore. Il panorama è molto bello sopratutto con tutto il verde della stagione. Arrivati a Ciano fermatevi pure a prendere un caffé nel bar / ristorante che trovate sulla vostra destra.
Proseuguendo sulla stessa strada, un paio di tornanti più giù, abbandonate la strada principale e buttatevi dentro via Arenata che vi farà salire piuttosto rapidamente
e raggiungerete così Monteombraro nella zona piscine.
Una volta arrivati sulla strada principale girate a destra, appena prima del distributore fuori dal paese trovate una strada sulla sinistra via Caligola da qui , sempre su strade deserte arriverete in piazza a Rocca Malatina. Così si conclude l'itinerario di poco più di 24km da fare in completo relax
*** INDICAZIONI SU GOOGLE MAPS ***
17 febbraio 2020
Un Mercoledì Da... 2 Tempi (numero 32)
12 febbraio 2020
WinterfahrTigellen 2020 8-10 Febbraio
Quest'anno abbia bissato l'esperienza "tanto per girare" del 2019; deciso un itinerario di massima sabato mattina partiamo presto da Modena direzione Verona, attraversare la bassa modenese alla mattina presto con il buio e il freddo è forse una delle cose più pesante del viaggio, ma questa volta complice un cielo stranamente sereno, la nostra partenza è accompagnata a ovest da una grande Luna quasi piena ... e ingranata la prima il viaggio inizia molto bene!!!
Arrivati a Ostiglia un altro regalo... da est il sole sale dalla coltre di umidità e ci scalda :-) la sosta si avvicina....
A Verona, ore 8 circa,come sempre entriamo in tangenziale e fortunatamente, visto che è sabato, non troviamo traffico quindi procediamo tranquillamente fino al primo distributore all'uscita del ss12... Colazione benzina e via su su fino a Bolzano per altro rifornimento, un piccolo aperitivo ma soprattutto incontro con il 4° membro della spedizione!!! Da Modena infatti siamo partiti in 3, Fede e Manuel in Vespa e Goldo in Tricker, il 4° in Vespa è Luca che , causa forza maggiore , ha dovuto furgonare per rientrare prima.
Insieme saliamo verso Brennero , le strade sono pulite ma salendo cominciamo a vedere finalmente la neve a bordo strada...
Alle 13.30 circa siamo su al Brennero davanti al ristorante per gli spaghetti alla carbonara di rito!!!! festeggiamento a sorpresa per Manuel e si scende verso Innsbruck.
L'albergo è in zona centrale, parcheggiamo i destrieri e dopo un riposino (abbiamo una certa età!) usciamo per la cena.
Sabato mattina, dopo una buona notte di sonno, attacchiamo il tavolo della colazione! Rimontiamo i bagagli sui mezzi e , tolto il ghiaccio dalle selle (!) partiamo in direzione passo Resia. Goldo, pratico della zona , ci porta a spasso per strade meno trafficate fino alle piste da sci di Kuhtai a 2020 mt! la neve è abbondante ma le strade sono pulitissime , merito del sale che qui viene usato in quantità industriale!!!!
Dalle piste scediamo verso quote più basse per raggiungere il Passo Resia. Il vento è insistente e naturalmente opposto!!! le Vespa, tra scudo , parabrezza e copertina termoscudo soffrono un po' costringendo a usare le marce più basse. In ogni caso verso le 14.30 siamo sul lago di Resia a ammirare il campanile semisommerso in mezzo al lago ghiacciato e centinaia di persone che camminano e pattinano sulla spessa lastra ghiacciata.
Noi , dopo qualche foto, ci piazziamo in una baracchina e ci mangiamo tutti i panini rimasti :-)
Per Luca è finita l'avventura e lo scortiamo fino al parcheggio per caricare la Vespa e tornare a Modena in serata. Ci salutiamo e raggiungiamo Malves Venosta dove abbiamo prenotato una stanza in un agriturismo
Purtroppo anche questa sera i nostri mezzi dormiranno al freddo...
Troviamo un ristorante per la cena e approfittiamo per un giro nel paese e scopriamo che qui passa il fiume Adige da piccolo, quando è appena un torrente :-)
Cena e a nanna!
Lunedì mattina sveglia e via nuovamente verso sud con il pensiero del meteo che non promette bene... Merano, Bolzano, Trento , Rovereto scorrono sotto le nostre ruotine senza problemi, dopo Rovereto veniamo nuovamente raggiunti dal vento che questa volta è laterale e rende veramente complicato rimanere in piedi!!!! Ma la sosta è vicina, a Dolcè ci fermiamo per il pranzo. Facciamo il pieno prima di entrare in tangenziale e via fino a Modena.
22 aprile 2019
cronache da un apetto a Pontedera
ore 14,30 un messaggio da Pistoia
"Pistoia, ed ancora non mi sono unito ai veronesi; ape ammutolita nel nulla sopra pavana ... risolto con una vecchia candela😓"
Dopo un'ora a furia di cercarsi in quel di Pistoia finalmente il nostro Zak Tigellico riesce a riunirsi al gruppo veronese.
Un'altra ora e ci giungono foto di un intervento su due ruote.....
seguono ulteriori foto... purtroppo questo apetto ha qualche problema a rimanere su 2 ruote.... ma il fato è della parte degli eroi su 3 ruote
ore 19,30 da Pontedera
"Dopo 30' che armeggiavamo si è materializzato ... Ex dipendente Piaggio e proprietario di Apino, ha sentenziato che era il cuscinetto mollato ... La ruota restava frenata solo sotto carico ... E ci ha detto da chi trovarlo😏"
......
seguono 2 giorni di silenzio.. alla richiesta di notizie sui nostri eroi (nel frattempo divenuti 2) giugono notizie di avventure epiche..
"Rientro travagliatissimo, sotto pioggia continua ...
Perso subito i veronesi, causa sosta per riavvitare candela espulsa ... Abbiamo girovagato fra Lucca e Montecatini, spurgato i freni dell'Apecar, rischiando poi di finire in autostrada, ma poi preso finalmente per Pistoia, una salita interminabile.
Da lì verso Porretta, con deviazione finale causa statale interrotta...
Giunti ormai col buio a Porretta, giusto verso la Demm, nuovi guai anche con l'ultima candela... Ripartito a fatica, serpentone di auto, arriviamo a Marzabotto con altri spegnimenti improvvisi ... Vista l'ora, scatta il piano b... Lasciamo l'ape50 presso un simpatico posto di ristoro ancora aperto, e proseguiamo in Apecar😏... Per poi recuperarlo stamattina con la luce🙄"
"Proseguiamo spediti in Apecar, salvo arrivare senza freni un rotonda dopo Sasso😱
Ennesimo spurgo ma siamo ormai senza olio freni ... Diventò addetto al freno a mano e percorriamo vigliaccamente tangenziale e strade basse verso Crespellano, Che e finalmente, dopo le 24, Piumazzo ..."
Apismo... Vita de Strada
(ringraziamo Zak per le foto e la cronaca epica)
25 febbraio 2019
riassunto delle ultime puntate (in pratica un anno :-D )
Comunque da gennaio 2018 non è che siamo stati a casa in pantofole; certo abbiamo ridotto il numero di uscite fuori porta ma sicuramente è aumentato lo spettacolo che abbiamo ammirato :-D
- Verso fine Marzo week end in Valcamonica in compagnia dei Vespisti della Bassa Modenese e al grande Matteo per il raduno S.I.R. XIII scooter rally Camuno.
- A metà aprile raduno del vespa club di Castelfranco Emilia a cui diverse tigelle sono iscritte.
- 11-13 maggio Tigellaghentreffen in compagnia della nostra inseparabile tigellasubalpina Davide affrontiamo sotto la pioggia un giro dei laghi Garda-Ledro-Idro con divagazioni sulla strada della Forra sopra Limone e il Lago di Valvestino.
- 10 giugno Ciao Mare, in sella ai nostri ciclomotori partecipiamo al raid da Firenze al mare a/R
- Seconda parte di Agosto Tigellalpes, una settimana su e giù per i passi alpini del tour de France... 3 vespa tende e saccoapelo!
- fine settembre: FanculoMopedtour , moped tour delle risaie; il reparto di mopedico si riunisce con i "rottamisti anonimi" per una 2 giorni in ciclomotore tra le risaie piemontesi... e le rane
- metà gennaio 2019 WinterfahrTigellen; dal 2012 le tigelle si spingono verso la fossa dell'elefantentreffen... quest'anno per fare qualcosa di diverso ci siamo avventurati sulle strade austriache e bavaresi tra innsbruck, garmish e kitzbuhel. Una tre giorni, con il sempre presente Davide. Liberi di girare senza dover correre per arrivare in tempo a qualche appuntamento tra bellissime strade e paesaggi innevati.
Naturalmete ci sono state le uscite domenicali e i nostri ritrovi serali con alcune serate garage infine grande successo della serata mensile "Un Mercoledì da... 2 tempi" nato nel 2017 dalla collaborazione tra i diversi club Vespa e Lambretta della zona.
Ok adesso che abbiamo parlato dell'anno passato possiamo dedicarci a quello appena iniziato....
a presto
Giallo Cinghiale
9 febbraio 2018
#TigellefanTEN il nostro #elefantentreffen 2018
Quest'anno , lui compreso, eravamo in 8 alla partenza (diventati poi 7 causa incidente, senza gravi conseguenze per Martino) noi Tigellemeccaniche , Lambretta Club Modena e 2 amici "forestieri" Davide e Oscar.
Qui di seguito un resoconto del viaggio con alcuni video e foto che ci siamo scambiati...
Buona visione :-)
a presto, per nuove avventure :-D
23 gennaio 2018
#unmercoledida2tempi 24 gennaio 2018 nona serata
17 gennaio 2018
#tigellefanTEN la doppia cifra... (da #modena verso #elefantentreffen 2018 in #vespa e #lambretta)
11 gennaio 2018
30 dicembre 2017
Anniversario serate tigelliche
21 dicembre 2017
#pane2ToneaModna ! Sabato 23 dicembre
17 dicembre 2017
Pranzo tigellico di fine anno
11 dicembre 2017
Appuntamenti tigellici
29 novembre 2017
Una serata tigellica
5 ottobre 2017
Tigelle marittime!
29 settembre 2017
Foto tigelliche
25 settembre 2017
24/09/2017 cronache appenniniche
4 vespa e 1 gilera.
l'idea di massima è di salire per Croce Arcana, scendere verso la Toscana e risalire per il Passo Foce a Giovo verso casa.
Puntiamo velocemente verso Marano sul Panaro da dove prendiamo la fondovalle per salire verso Fanano quindi Ospitale e iniziamo ad ascendere a Croce Arcana; qui la strada è sterrata ma la sede stradale è in generale ricoperta a tratti da pietrisco fine e le nostre ruotine sembrano "digerirlo" piuttosto bene.
Arriviamo alla Croce con un pioggerellina impalpabile ci fermiamo per fare qualche foto e ripartiamo proseguendo sulla strada che scende verso la Toscana ritornando asfaltata e scendiamo fino a Doganaccia e Cutigliano dove riprendiamo la SS12 fino a prendere la deviazione per l'Orrido di Botri passando per Montefegatesi..
qui la strada è piuttosto sconnessa e abbiamo allungato un po' il percorso proposto da maps ma ormai che ci siamo affrontiamo la discesa e la risalita... sicuramente una zona che meriterebbe di fermarsi di più ma i tempi, ahinoi, sono stretti.
Giungiamo nuovamente sulla strada asfaltata (per modo di dire) che sale verso foce a giovo.
presto torna lo sterrato e superato il rifugio Casentini diventa moooooolto sterrato, risaliamo per tornanti fino ad arrivare al pezzo
più impegnativo, almeno per lo scrivente... alla mia sinistra parete verticale ricoperta da rete metallica anti caduta sassi a destra l'oblio! fortunatamente le nubi nascondono lo strapiombo e non rimango bloccato dal terrore!
dietro di me sento le altre Vespa ma non sento il rumore del 4t del Gilera. Ci fermiamo e una telefonata ci segnala che il Gilera è in panne in mezzo al bosco a un paio di km. Ormai a pochissime curve dalla vetta, ma comunque soddisfatti, riscendiamo verso l'infortunato
ci occorrono attrezzi ma nel nostro armamentario non abbiamo previsto brugole (nella vespa non ci sono!!!) fortunatamente
troviamo aiuto nel rifugio Casentini, molto gentilmente ci trovano un surrogato di brugola e Mac Omar Gyver sistema la catena con relativa maglia rotta e ripartiamo!
Memori dell'Orrido puntiamo verso Lucca, la strada è più lunga ma meno buche e sassi :-D
Verso le 16.30 sopraggiunge un leggero languorino... E' tempo di mangiare... non trovando un'area di sosta con tavolo e panche ci adattiamo in un parcheggio su una strada poco frequentata a fianco di un capannone abbandonato... Siamo partiti da Modena con il necessario per un piccolo pique-nique... giusto qualche panino, un pochino di affettati, 5 litri di brodo e più di 2 kg di tortellini fatti in casa con pentolone e fornellino a butano... contando che eravamo in 5 fate un pochino i vostri conti :-D svuotata la pentola ci facciamo anche un caffettino con la moca, ricarichiamo le nostre cavalcature e puntiamo verso l'Abetone sotto la pioggia, da qui in un paio d'ore rientriamo tutti a casa sulle nostre ruote, Gilera compreso.
22 settembre 2017
#dolomitigellica luglio 2017
Siamo stati un po' assenti dal blog... Ma qualche km è stato calpestato nel frattempo...
Dolomitigellica è un lungo week end in vespa, 6 passi e diverse decine di tornanti
8-10 luglio 2017
880 km circa
1 giorno
modena - canazei
2 giorno
canazei - canazei attraverso 6 passi
3 giorno
canazei - deviazione tremosine - modena
a giugno è stata lanciata l'idea in chat e in seguito a qualche defezione siamo partiti in 3...
Ritrovo e partenza da modena e recupero di omar nella bassa verso le 8.30, saliamo velocemente lungo la ss12 fino a prendere la tangenziale di Verona direzione trento.
Dopo 120 km circa classica sosta fissa al distributore con relativo bar all'uscita della tangenziale
Verso pranzo lasciamo la ss12 per inerpicarci per Lavis-Cembra e a Stramentizzo Nuovo ci fermiamo per una meritata pausa.
in questo ristorante a mangiarci un panino con patatine fritte e berci una birra e caffè ( circa 12 euro) seduti fuori vicino alle vespa in mezzo a decine di moto.
riprendiamo la strada quindi verso Cavalese-Predazzo-Moena-Pozza di Fassa fino a raggiungere Canazei verso le 17.
Piazziamo le nostre tende nel campeggio Camping Marmolada
circa 13 euro a notte 1 persona tenda e moto in piazzola.
Usciamo per un giro in paese dove, a nostra insaputa fino a questo momento, si tiene la Gran Festa da d'Istà, una festa tradizionale Ladina con stand gastronomici e musica per il centro del paese 😬.
La nostra dieta è messa a dura prova a colpi di gulash, cervo polenta e porcini innaffiati da pinte di birra... (11 euro per i piatti, circa 4 euro per il bere)
Rientriamo di corsa in campeggio alle prime gocce d'acqua che presto si trasformano in un violento temporale, ma fortunatamente siamo riusciti intanto a piazzarci sotto la tettoia attrezzata a fianco della nostra piazzola insieme ad altri campeggiatori dall'est europa in fase di grigliatura e con diversi cadaveri di vino sul tavolo.
Finita la pioggia ci fiondiamo in tenda per un beato, anche se a volte disturbato, riposo...
Alle 8 del mattino ci presentiamo al bar del campeggio per la colazione a base di caffè brioches e succo di frutta (4 euro)
Un pieno alla partenza e via!!! direzione Passo Pordoi quindi dopo una ventina di km siamo al passo e pronti per un intermezzo in funivia (18 euro A/R) !!!
saliamo quindi a circa 2800 metri e ci ritroviamo sul Sass Pordoi davanti a noi un paesaggio a tratti lunare circondati dalle dolomiti!
Un giro turistico, che meriterebbe molto più tempo, qualche foto e scendiamo nuovamente al parcheggio e ripartiamo verso Arabba, da qui dobbiamo scegliere se continuare il giro dei 4 passi (Sella Ronda) verso il Passo Campolongo o proseguire verso Cortina affrontando altri passi... visto l'orario puntiamo a Cortina!
Alle porte di Cernadoi manchiamo la deviazione per il Passo Giau e il Passo Staulanza
e tiriamo dritto per il Passo Falzarego, ci fermiamo a mangiare un panino poi decidiamo di deviare il nostro cerchio facendolo diventare un 8,
infatti dal Falzarego 2105 metri prendiamo per il passo Giau prima di raggiungere il passo una vespa ha qualche problema sembra a livello di carburazione e ci fermiamo per un intervento a "carburatore" aperto... ripartiti raggiungiamo il Passo Giau metri 2236 e riscendiamo nuovamente al Falzarego dopo esserci ricongiunti con la strada che sale da Cernadoi.
Dal Falzarego a questo punto passiamo immediatamente al Passo Valparola 2168 metri a pochissimi km uno dall'altro.
A ogni passo naturalmente ci fermiamo per la foto e per acquistare gli adesivi che attestano la "conquista"
Dopo essere stati fermati dalla polizia per dei controlli e un pieno di benzina raggiungiamo il passo Gardena 2121 metri e da qui eccoci all'ultimo, il Passo Sella (2240 mt) che ci accoglie con un cielo nero che promette pioggia.
Scendiamo infine verso Canazei con una sosta in un ristorante su un laghetto con un bel sole per un aperitivo con panino e birra fresca.
Dopo una doccia ritemprante torniamo alla festa di Canazei, purtroppo si mette a piovere e troviamo rifugio e cibo alla Montanara dove ci facciamo tentare da un piatto enorme di tagliatelle con funghi porcini :-)
Rientriamo in campeggio che non piove più e ci buttiamo nelle tende, la notte porta un violento temporale che andrà avanti fino alle cinque del mattino,
terribile dover rimanere in tenda con la pipì e fuori acqua a catinelle :-D
Al mattino facciamo nuovamente colazione al bar del campeggio e ci rimettiamo in strada direzione casa, ripercorriamo la stessa strada fino a Rovereto dove ci fermiamo per fare il pieno. La vespa di Omar ha qualche problema a riaccendersi, ma dopo qualche tentativo a spinta ripartiamo per la nostra
deviazione per la forra, sopra limone. Qui ci fermiamo per una pizza e poi affrontiamo il rientro definitivo via rovereto verso verona e modena.
A Verona ci fermiamo allo stesso bar dell'andata dove reincontriamo una coppia di motociclisti di bologna già visti all'andata e a canazei.
Qui rimaniamo quasi 1 ora e mezzo per far ripartire la vespa di Omar con evidenti problemi, tra sfotto e omarelli che si moltiplicano attorno al capezzale della Vespa sofferente ;-)
Finalmente riusciamo a ripartire e alle 20 siamo tutti a casa. Quasi 900 km e bei ricordi...













